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Bonus 110%, tutti i passaggi e i problemi emersi dai lavori di un caso reale

Bonus 110%, tutti i passaggi e i problemi emersi dai lavori di un caso reale

Chi in questo momento sta valutando di impegnarsi nei lavori di riqualificazione ed efficientemente che rientrano nel superbonus 100% ha un grande desiderio, ovvero conoscere qualcuno che abbia già svolto i lavori e possa essere un esempio concreto da imitare o con cui confrontarsi.

Premettendo che ogni edificio ha delle caratteristiche a peculiari e a dimostrazione di ciò ci sono anche tutti i diversi interpelli e chiarimenti che sono stati pubblicati nel corso dei mesi, l’esperienza di qualcuno che ha effettivamente avviato un cantiere può essere utile e confortante per chi si appresta a intraprendere questa strada.

Valeria e Roberto sono proprietari di una casa singola a Ponte San Pietro, comune della Bergamasca, e già a novembre 2019 avevano scelto un architetto per seguirli nel rifacimento del tetto. Valeria spiega: «Era un lavoro che dovevamo fare da tempo e, poco più di un anno fa, abbiamo intrapreso la strada di progettazione della nuova copertura con l’obiettivo di fare un buon lavoro e spendere il meno possibile ».

Gli studi e i progetti avviati nel 2019 sono stati di fatto congelati con il primo confinamento, come spiega Valeria: «Il lockdown ha bloccato tutto, ma contemporaneamente è arrivato il superbonus e io e mio marito abbiamo iniziato a interessarci direttamente a questa possibilità».
È utile dire che la coppia bergamasca non si è lasciata scoraggiare né dalla quantità delle norme, né dalla scarsa conoscenza dell’incentivo nei professionisti che hanno contattato nei mesi scorsi, anzi, hanno studiato l’incentivo aprendosi la possibilità, non solo di rifare il tetto, ma di intervenire sulla loro proprietà in maniera più sistematica e completa, avviando una ristrutturazione efficiente, tanto che ora, possono festeggiare il 60% dei lavori e procedere alle prossime fasi del progetto.

«Fra maggio e giugno dello scorso anno siamo intervenuti sul progetto iniziale e il primo a essere trasformato è stato proprio il tetto che è diventata una copertura coibentata. A quel punto abbiamo previsto la collocazione di pannelli solari, il cappotto termico sulla facciata, la nuova caldaia e gli infissi » spiega Valeria che sottolinea come la casa in cui viveva con la sua famiglia non fosse mai stata oggetto di ristrutturazioni. Il salto di due classi energetiche, in questo caso specifico non era difficile da ottenere, ma è vero che ogni intervento tende a trainarne un altro.

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